il vino di Agricola Errante
è un racconto d’altri tempi e
un viaggio alla scoperta del territorio.

Agricola

perchè è una storia legata
alla tradizione contadina di famiglia.
Tutto parte dalla terra e dall’uva.

Errante

perchè è sperimentazione continua,
fatta di prove ed errori. Il vino è un processo,
è ricerca, amore, ambizione.

Il vino artigianale racconta una storia

Questa storia ha inizio in Abruzzo, con una vigna di famiglia impiantata nel 1971. E’ un vigneto di Montepulciano, un’uva dal grande potenziale, al pari di più grandi e blasonati vitigni.
A questa eredità si affiancano il Trebbiano, vinificato con la Malvasia tra i filari, come si faceva una volta, e il Montepulciano rosato, tributo al Cerasuolo, coltivato ai piedi di un calanco.
Infine, una grande passione personale, la Syrah, frutto di viaggi e leggende, incontra il Montepulciano per dare vita a qualcosa di nuovo, con ancora tanto da raccontare.

vini come eroi onesti e coraggiosi,
cavalieri mandati all’avventura,
a conoscere il mondo, evolvere, cambiare.

La vigna
è un lavoro di cura

Coltivare è un atto d’amore: potare, staccare la foglia che ombreggia, eliminare l’acino malandato, nel freddo di gennaio come nel caldo di agosto.
Le uve sono coltivate con metodi naturali, senza l’uso di concime, ma solo estratti vegetali, zolfo e rame in quantità minime.
La raccolta è manuale, con cassette da 20kg.
L’attenzione non è rivolta alla produttività, ma al recupero delle vecchie vigne: la resa è più bassa, ma viene conservato un patrimonio ben più importante.

Un omaggio
ai grandi slanci,
alle idee e ai sogni.

In cantina
arriva uva sana

La fermentazione è spontanea.
Non c’è filtrazione né chiarifica e le decantazioni sono date solo dal freddo invernale.
L’intervento è minimo, l’approccio è artigianale e molti degli attrezzi in uso sono quelli di una volta.
Il risultato è un vino buono, genuino, sincero e in armonia con la natura.

il vino si fa in vigna:
quando il grappolo d’uva arriva in cantina,
è già chiaro il vino che verrà.

…Ai poeti del
quotidiano.

Sono Mirko e
sono un vignaiolo

I ricordi più vecchi che ho sono legati al vino. 
Da piccolo, seguivo mio padre in vigna e la cassetta capovolta diventava la mia scala per arrivare all’uva. 
In cantina, di nascosto dal nonno, bevevo il mosto dal tino di legno.
Poi ho studiato, viaggiato, lavorato come sommelier, dalla trattoria al ristorante stellato, per conoscere il vino in tutti i suoi aspetti.
La mia storia, la mia passione, la mia idea le ritrovi nel vino di Agricola Errante.

Agricola Errante,
una storia personale che diventa
il racconto di un territorio.